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The Nest: La Draft Class 2021 dei Seattle Seahawks

12:01

Il Draft 2021 dei Seattle Seahawks è partito come uno dei più poveri nella storia della franchigia: John Schneider e Pete Carroll potevano contare solo su tre pick, tra l’altro nemmeno tanto alte, considerato che la prima era la numero 56, a seguire una scelta al quarto giro ed infine una al settimo.
Questa magra situazione è stata frutto di due trade: la prima e la terza scelta sono andate ai Jets nella Free Agency del 2020 per portare nella Emerald City Jamal Adams, mentre la quinta scelta è andata, in questa off-season,  a Las Vegas per la guardia dei Raiders Gabe Jackson.

Le Need principali rimaste da coprire, dopo una cospicua Free Agency concentrata nel reparto difensivo, in ordine di importanza erano: un offensive lineman, un cornerback e un wide receiver tre.
Alla fine della tre giorni di Draft a Cleveland, effettivamente, JS e il suo staff hanno optato proprio per questi ruoli, ma le sorprese sono arrivate dall’ordine con cui le scelte sono state fatte.
I giocatori selezionati sono infatti: D’wayne Eskridge, WR da Western Michigan, scelto a sorpresa alla pick n.56 quando tutti si aspettavano una tradedown; Tre Brown, CB da Oklahoma, arrivato alla pick n.137 dopo una trade con i Bucks e, infine, Stone Forsythe, OT da Florida scelto alla pick n.208 dopo un trade-up con i Chicago Bears.
Entriamo quindi nel dettaglio della Draft Class 2021 dei Seattle Seahawks.

Pick n. 56 (R2): D’wayne Eskridge – WR – Western Michigan – 5’9″ 190 lbs

Come spesso accade in quel di Seattle, la pick più alta a disposizione è stata quella più controversa. La Dirigenza infatti è andata su un WR che, era sì una need, ma sicuramente meno impellente di CB o OL.
Detto ciò, possiamo dire che i Seahawks hanno optato, e questo vale per tutte e tre le pick, per un giocatore molto esperto: Eskridge ha infatti 24 anni e ben 44 partite di college football sulle spalle a Western Michigan, dove ha giocato come ricevitore esterno, cosa che molto probabilmente non farà nella offense guidata da Shane Waldron.

Viste le caratteristiche atletiche e tecniche del giocatore, 175 cm per 86 kg, molto probabilmente verrà utilizzato come slot; molto abile nelle yards after catch, è sicuramente un ottimo fit con le idee di attacco del nuovo OC.
Infatti, se guardiamo come hanno giocato i Rams nelle passate stagioni, oltre ad uno svariato set di corse, esterne e non, la squadra di LA ha spesso saputo far male agli avversari con lanci corti nella box e quindi un giocatore come Eskridge, per struttura fisica e per velocità, sembra essere l’uomo giusto al posto giusto.
Le red flag ovviamente non mancano: Eskridge ha giocato sì molte partite, ma nella MAC (Mid-America Conference) non proprio l’élite del college football. Le sue produzioni fanno strabuzzare gli occhi, ma spesso ha giocato contro difese “allegre”, inoltre gli analisti segnalano una scarsa capacità di correre tracce complesse e questo potrebbe essere un problema non da poco su cui tutto lo staff dovrà lavorare.

Pick n. 137 (R4): Tre Brown – CB – Oklahoma – 5’10” 186 lbs

Con la seconda pick del suo Draft, Seattle ha scelto Tre Brown, proveniente da University of Oklahoma.
Il ruolo di cornerback era una need impellente, in quanto l’addio in free agency di Shaquill Griffin (accasatosi ai Jaguars) lasciava uno spazio da colmare, anche se sono stati messi sotto contratto Pierre Desir e Ahkello Witherspoon e resta una velata possibilità del ritorno di Richard Sherman.
“Sono sicuro che se fosse alto 6’ 2” sarebbe stato preso tra i primi dieci”. Queste le parole di John Schneider riguardanti Tre Brown. Perché sì, l’altezza di 5’10” è il suo fattore più penalizzante insieme alla ridotta “apertura alare” e queste debolezze vanno contro al prototipo ideale di cornerback sempre caro a Seattle; probabilmente l’ottima stagione di DJ Reed ha fatto cambiare idea al front office, portandolo ad investire su giocatori più versatili.

Se sul piano fisico ci sono dei dubbi, dal punto di vista caratteriale il ragazzo ha tutte le carte in regola per essere un “Pete’s boy”; lui stesso si definisce Scrappy (traducibile come tenace e aggressivo). I suoi quattro anni al college nella Big12 contro ottimi ricevitori sono costellati da buoni numeri e da end play come i due intercetti registrati contro Iowa State e Texas A&M registrati nell’ultima stagione.
I suoi pro sono l’aggressività, l’atletismo e la versatilità (può giocare sia come nickel che outside), mentre i suoi contro sono l’altezza, al di sotto degli standard per il ruolo, e la tendenza a commettere troppe penalità.

Pick n. 208 (R6): Stone Forsythe – OT – Florida – 6’8″ 307 lbs

Altra scelta che molti si aspettavano da parte di JS e PC era sulla offensive line, reparto costantemente soggetto a critiche nell’ultimo decennio. Se tutti però auspicavano una guardia e soprattutto un centro, è arrivato invece un tackle.
Come nel caso di Tre Brown, Stone Forsythe è “esperto” in quanto la sua permanenza al college è di ben quattro anni. Giocatore fisicamente solido: non ha mai saltato una partita per infortunio. Ottimo in pass protection, mentre in run blocking è carente ed è lui il primo ad ammetterlo; riesce a coprire sia il ruolo di right che di left tackle, anche se predilige il primo.

La sua scelta è un investimento nel futuro. Il “blind side” al momento è coperto da Duane Brown, che nell’ultima stagione ha giocato una delle sue migliori stagioni. Purtroppo, Brown ha comunque sulle spalle trentacinque primavere e, per quanto sia una colonna portante, un infortunio o il naturale declino fisico sono dietro l’angolo. Se aggiungiamo il suo contratto in scadenza nel 2022, l’arrivo di Forsythe ha sempre più senso.
Stone avrà almeno un anno di tempo per maturare ulteriormente ed apprendere dietro ad uno dei migliori left tackle della Lega, magari riuscendo a giocare alcuni snap come right tackle, ruolo ora coperto da Brandon Shell.
Ci sono tutte le carte in regola per fare sì che il ragazzo diventi un giocatore fondamentale dei Seahawks.
Esperienza, duttilità nel ruolo e integrità fisica sono i suoi punti di forza, mentre la velocità di piedi e il run blocking saranno sicuramente lacune da sviluppare.

Gli Undrafted Free Agents

Merita un capitolo a parte la gestione degli Undrafted Free Agents.
Dopo aver selezionato Stone Forsythe, infatti, il duo JS e PC si è subito tolto di mezzo la conferenza stampa di fine Draft, ancor prima che iniziasse il settimo giro, annunciando che Seattle non avrebbe fatto altre scelte e che si sarebbe concentrata nel contattare i probabili UDFA.
Con sole tre scelte in sette giri, i Seahawks hanno potuto sfruttare un vantaggio molto importante, seppur poco invidiabile, rispetto alle altre franchigie: ogni giocatore Undrafted, infatti, sa benissimo che le possibilità di entrare a far parte del roster (o anche nella Practice Squad) sono decisamente più alte rispetto ad una situazione in cui ci si trovano davanti sette o più giocatori provenienti dal Draft.
Andiamo quindi ad elencare i giocatori che, al momento, sono stati selezionati, cercando di capire quante reali possibilità abbia ognuno di essi di restare in squadra al momento del taglio finale.

Cade Johnson – WR – South Dakota State

Nelle sue tre stagioni al college ha ricevuto 162 passaggi per 2.872 yards e 28 touchdowns. Giocatore paragonabile fisicamente a D’wayne Eskridge, un po’ a sorpresa finito tra gli Undrafted. Buone possibilità di entrare nei 53, si gioca il posto con Penny Hart e John Ursua.

Cade Johnson

Tamorrion Terry – WR – Florida State

Le parole di Fabio Moras nell’ultima puntata del nostro Podcast su di lui sono musica. Proiettato al round 6, nel suo anno da freshman è stato eccellente, non ripetendosi tuttavia negli anni successivi a causa di un infortunio e della pochezza della squadra. Potrebbe essere il backup ideale di DK Metcalf.

Connor Wedington – WR – Stanford

Wedington è dotato nel creare gioco con la palla in mano, sia come catch-and-run receiver che come kick returner, altra dote apprezzata dal duo JS e PC. Almeno inizialmente, l’obiettivo realmente più raggiungibile è un posto nella Practice Squad.

Pier-Olivier Lestage – IOL – Montreal

Pensando ad un OL proveniente da un’università del Canada, viene subito in mente Laurent Duvernay-Tardif. Difficile sperare che Lestage riesca ad arrivare ai suoi livelli, anche per lui il target è la Practice Squad.

Greg Eiland – OG – Mississippi State

Misure eccellenti, 6’8″ per 335 libbre, molto simili a quelle di Forsythe. Giocatore versatile, può giocare sia a sinistra che a destra, vista la tendenza agli infortuni di Jordan Simmons potrebbe trovare posto a roster.

Jared Hocker – OG – Texas A&M

Altro Olineman imponente, vanta tre anni di esperienza come starter in entrambi i lati della linea. Come gli altri undrafted, è più dotato in pass-protection rispetto al run-blocking, tuttavia, si gioca le sue possibilità di “fare” il roster.

Jake Curhan – OT – California

Giocatore di esperienza, vanta tre stagioni da titolare al college e una struttura fisica imponente. Potrebbe trovare posto in Practice Squad ed essere sviluppato per i prossimi anni.

B. J. Emmons – RB – Florida Atlantic

Runnig back duro, non ha assolutamente paura del contatto e può essere molto utile nelle situazioni in cui mancano due-tre yards per conquistare il primo down. Ottima protezione della palla, nessun fumble al college, può ambire alla Practice Squad.

Josh Johnson – RB – Louisiana-Monroe

Ben piazzato fisicamente, nel 2019 ha corso per 1300 yards e sa dare il suo contributo anche come ricevitore e in pass protection, dote decisamente apprezzata da Pete Carroll. Travis Homer dovrebbe iniziare a guardarsi le spalle…

Nick Guggemos – TE – St. Thomas

6’4″ per 248 libbre, Guggemos ha doti atletiche importanti, caratteristica costante nelle scelte fatte quest’anno. Proviene dalla stessa Università di John Schneider ed è l’unico Tight End selezionato al draft, chissà che non possa trovare posto a roster.

Bryan Mills – CB – North Carolina Central

Al contrario di Tre Brown, Mills ha la struttura fisica del classico CB scelto dai Seahawks. Finito undrafted probabilmente a causa del fatto di non aver giocato nel 2020, potrebbe essere un prospetto interessante da sviluppare, magari affiancandolo ad un CB di esperienza (preferibilmente con il numero 25…).

Jon Rhattigan – LB – Army

Vista la provenienza, l’atletismo e l’abnegazione sono garantiti; Jon meriterebbe un posto a roster solo per il cognome e potrebbe dare il suo contributo nello special team, ma davanti a lui sembrerebbe esserci Ben Burr-Kirven.

Jarrod Hewitt – DT – Virginia Tech

Hewitt è l’unico giocatore di linea difensiva selezionato nell’intero draft, dopo l’enorme lavoro durante la free-agency in questo reparto. Prospetto da sviluppare sia fisicamente che prima di essere pronto per la NFL.

Se l’esercizio del giudicare una Draft Class è sempre molto complicato, lo è ancora di più quest’anno a causa delle poche informazioni a disposizione.
Si può comunque affermare che i Seahawks hanno preferito affidarsi all’esperienza, draftando giocatori pronti a dare il loro contributo nelle rotazioni fin dal Day 1 e andando a cercare qualche tesoro nascosto tra gli Undrafted Free Agents. Solo il campo ci dirà se questa sarà stata la strategia giusta.


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Author: Seahawks Nest Italia

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