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Sci alpino, Mikaela Shiffrin: “Non mi è piaciuta l’attesa prima del mio via a Jasna, Vlhova non ha bisogno di questi aiuti”

Mikaela Shiffrin non l’ha mandata giù. Certo, ci tiene a sottolineare che Petra Vlhova ha vinto con merito il gigante di Jasna valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2020-2021, ma quello che è successo prima che si aprisse il suo cancelletto di partenza (era l’ultima a prendere il via) non le è proprio piaciuto.

Di cosa stiamo parlando? Petra Vlhova scende prima della statunitense (lei era la penultima) e abbatte il palo di una porta. A quel punto, però, gli inservienti della pista vanno a sistemare la situazione. Solitamente occorrono pochi secondi, un minuto al massimo. Nell’occasione di domenica, invece, il tempo trascorso è aumentato in maniera sensibile. Gara interrotta e “via libera” a Shiffrin che viene dato in ampio ritardo. Il fatto che si corresse, letteralmente, in casa di Petra Vlhova, ha fatto sorgere qualche facile sospetto.

La nativa di Vail ha commentato in questo modo: “Per sistemare un palo normalmente ci vogliono 30 secondi – le sue parole riportate da FantaSki – penso che Petra sia forte abbastanza per vincere da sola senza aiuti e non ha bisogno di gesti poco professionali per qualcosa di cui ne io ne lei abbiamo controllo, ma è come se qualcuno avesse detto ‘Petra è in testa vediamo se possiamo fare qualcosa’. Mi sono innervosita in partenza. E’ vero, certe cose possono capitare e devo imparare a gestire queste situazioni, e bloccare la rabbia e focalizzare le energia sul momento in cui dovrai partire. Ma penso che oggi sia stato fatto apposta, ed è frustrante perchè sarei probabilmente comunque arrivata terza e lei avrebbe vinto. Sono davvero arrabbiata. Certo meglio oggi che a Cortina o alle Olimpiadi. Comunque voglio essere chiara: Petra ha meritato di vincere.”

Foto: Lapresse

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Author: Alessandro Passanti

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